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I vicini sono il miglior antifurto. Basta smetterla di ignorarsi o guardarsi male. Vicini non più invisibili ma alleati nel difendere lo spazio che si condivide per viverci meglio. Un patto per la sicurezza, una rete contro i ladri fatta di informazioni, sguardi attenti e whatsapp. Si chiama controllo del vicinato, è la nuova strategia per contrastare i furti nelle case. Arriva dagli Usa, contagia prima il Nord Italia e ora anche la periferia romana. Niente ronde, ai cittadini non si chiede di fare i poliziotti ma solo di guardarsi intorno e sorvegliare. Vedete un'auto sospetta sotto casa, notate un movimento insolito di persone? Chiamate subito il 112 o il 113. Incontrate uno sconosciuto per le scale? Chiedetegli chi cerca, «qui ci conosciamo tutti». Rumori strani al piano di sopra? Via alle chat per capire che succede. Sono solo alcuni degli stratagemmi contro i banditi.

La sicurezza è di tutti. Francesco Caccetta, criminologo, tiene corsi per promuovere il controllo del vicinato, insegna alla gente come diventare protagonista della “difesa” del territorio. «Ci vorrebbe un agente davanti a ogni palazzo, impossibile». E allora ben venga il “neighbourhood watch”, l'hanno sperimentato a Los Angeles, Chicago, Londra e in tante altre città italiane dove le zone sorvegliate dai cittadini sono segnalate con cartelli. Adesso ci prova anche Roma: Laurentina, Divino Amore, Castel di Leva, ecco dove sono stati organizzati i primi gruppi di controllo. A Falcognana qualche giorno fa grazie ai whatsapp dei condomini sono stati messi in fuga i ladri. Merito dei vicini-sentinelle.

Il Messaggero

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