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Le farmacie, per la loro diffusione sul territorio e per la presenza di denaro contante, sono tra le attività economiche più esposte a rischio di rapina. Parliamo di un reato che desta molte preoccupazione per il duplice aspetto di delitto contro la proprietà, nonché contro la persona, e per le conseguenze, talvolta tragiche, che potrebbero derivarne in caso di reazione da parte della vittima. La reazione di chi subisce un reato è, infatti, da considerarsi sempre inopportuna, in relazione alla enorme sproporzione esistente tra il danno eventualmente arrecato e il bene primario della salvaguardia della  propria incolumità e quella di eventuali persone presenti che viene messa a rischio. Per venire incontro alla sicurezza degli operatori del settore, è stato quindi elaborato questo Vademecum, il cui scopo  è  quello  di suggerire accorgimenti e comportamenti da adottare per limitare i rischi.

Introduzione

Le rapine negli esercizi commerciali ed in particolare nelle farmacie sono in continuo aumento e rendono necessaria la messa a punto di una serie di misure di prevenzione situazionale, come ad esempio l’installazione di sistemi di difesa passivi e alcune strategie comportamentali atte a limitare tali eventi ed ad attenuarne i loro effetti, specialmente sulla integrità fisica del personale.
Alcune misure da installare e pubblicizzare con l’apposizione di avvisi che ne segnalino la presenza nella farmacia non possono certo impedire che avvengano furti o rapine, ma possono agire come deterrenti per il malvivente consigliandoli di dirigere le proprie attenzioni su altri bersagli meno difesi. E’ ormai noto che il tempo è il peggior nemico del malvivente che effettua una rapina.
Qualsiasi intervento che possa allungare il tempo necessario per portare a termine la rapina agisce da efficace deterrente, come pure l’adozione di strumenti che evidenziano, mostrandoli al malintenzionato, in fase di sopralluogo, l’esistenza ed il valore di misure prevenzionali esistenti.
Le statistiche più recenti sugli accadimenti avvenuti mostrano che la durata media di una rapina si aggira sul minuto. Per questa ragione qualsiasi dispositivo che rallenti l’accesso al contante rappresenta un efficace strumento di dissuasione e contribuisce in maniera determinante a limitare il bottino. La conoscenza di poter contare su un bottino assai limitato rende meno attraente per il malvivente l’azione di rapina e lo convince a cercare altri esercizi meno protetti.
Autocontrollo, comportamenti prudenti, attenti e diligenti, uso degli strumenti installati quali efficaci mezzi di prevenzione e tutela rappresentano la ricetta più efficace per proteggere la propria salute, quella degli operatori e dei cittadini nonchè dei beni presenti nella farmacia durante l’evento.

Le caratteristiche delle rapine

La maggior parte delle rapine effettuate nelle farmacie presenta alcune caratteristiche ricorrenti:

  • avvengono in prevalenza all’approssimarsi dell’orario di chiusura, più spesso nella mattinata;
  • i mesi in cui si è verificato un maggior numero di eventi sono maggio e novembre;
  • nel periodo primaverile i malviventi utilizzano per non farsi riconoscere prevalentemente parrucche e occhiali da sole;
  • nel periodo invernale utilizzano passamontagna, cappelli calati sugli occhi e sciarpe;
  • le sedi più esposte sono generalmente quelle in cui le vie di fuga possono essere individuate da parte dei malviventi come rapide e sicure in quanto in prossimità di incroci e di superstrade;
  • la durata media degli eventi si aggira sul minuto;
  • l’arma maggiormente utilizzata è il taglierino.

Cosa fare per prevenire le rapine   

  • Installare e mantenere un impianto di videosorveglianza e/o un sistema di allarme collegato con un istituto di vigilanza o con le Forze dell’Ordine
  • Applicare messaggi in “vetrofania” indicanti la presenza di telecamere e sistema antirapina a tempo sul registratore di cassa e in vetrina;
  • Tenere libera la visuale dall’esterno della farmacia al suo interno così da poter controllare meglio ciò che avviene all’interno e all’esterno, rimuovere quindi espositori, pubblicità ed ostacoli visivi tra le vetrate del negozio;
  • Incentivare la possibilità di pagamento con bancomat e carte di credito

Cosa verificare

  • il buon funzionamento delle apparecchiature di sicurezza presenti nella farmacia;
  • la chiusura della cassaforte;
  • gli apparati di controllo agli accessi;
  • i sistemi di videoregistrazione;
  • l’identità del personale esterno che accede ai locali riservati al personale;

Cosa evitare

  • l’ingresso in farmacia di singoli lavoratori alla sua apertura, è preferibile, se possibile, essere almeno in due;
  • la disattivazione dei dispositivi di controllo quando sono presenti soggetti non dipendenti;
  • porre particolare attenzione a persone con atteggiamenti e comportamenti anomali e a quanti accedono un attimo prima dell’orario di chiusura;
  • di lasciare aperte porte o finestre.

Cosa segnalare

Movimenti e comportamenti sospetti nelle zone limitrofe:

  • frequenti passaggi e soste di veicoli con persone a bordo;
  • persone intente a fotografare la farmacia e i suoi dintorni;
  • persone che transitano spesso senza ragione.

Movimenti e comportamenti sospetti all’interno della farmacia:

  • richieste di informazioni generiche e banali;
  • richieste di cambio di banconote;
  • accessi ripetuti senza acquisti;
  • entrate ed uscite improvvise e immotivate.

Cosa fare durante le rapine

Nella malaugurata ipotesi che venga effettuata una rapina, è essenziale ricordarsi che i malviventi vivono una fortissima tensione e che occorre fare ogni sforzo per evitare reazioni violente rivolte al personale o ai clienti presenti all’interno della farmacia.
Pertanto occorre:

  • mantenere la massima calma;
  • eseguire ciò che viene richiesto dai rapinatori, senza fare nulla in più di quanto necessario, se occorressero movimenti aggiuntivi a quanto ordinato, occorre farli solo dopo averli preannunciati ai malviventi;
  • tranquillizzare, nel limite del possibile, gli eventuali clienti presenti
  • non compiere gesti o azioni che potrebbero provocare reazioni da parte dei malviventi;

Occorre altresì registrare nella memoria, in maniera più accurata possibile, le caratteristiche somatiche dei malviventi, ponendo particolare attenzione ad eventuali segni particolari, il loro modo di vestire, gli eventuali cadenze dialettali o linguali, e ogni altra caratteristica che possa portare alla loro identificazione.

Cosa fare dopo le rapine

Immediatamente dopo la rapina comportarsi come segue:

  • segnalare alle forze dell’ordine, (carabinieri 112 o polizia 113)l’avvenuta rapina fornendo ogni indicazione utile alla possibile intercettazione dei malviventi (direzione fuga, mezzo utilizzato, numero e caratteristiche dei rapinatori, bottino, ecc.)
  • isolare zone e cose toccate dai rapinatori;
  • chiudere la farmacia impedendo l’ingresso a qualunque persona diversa dalle forze dell’ordine, porre in esposizione all’ingresso il cartello che avvisa il pubblico della temporanea chiusura dell’esercizio;
  • evitare di rilasciare dichiarazioni ed interviste.

 

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