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I metodi di compressione video piu' diffusi

Quelli che vengono descritti di seguito, sono i piu' diffusi metodi di compressione video utilizzati. Non tutti i metodi di compressione video hanno lo stesso fattore di compressione ed a parità di compressione video, i risultati ottenuti nella ricostruzione del segnale video sono differenti.

JPEG
Standard di compressione molto usato, ma esclusivamente per immagini fisse. Ogni immagine viene divisa in 8 x 8 pixels; ogni blocco viene successivamente compresso individualmente. Quando si usa un alto rapporto di compressione i blocchi 8x8 possono essere visti nell'immagine. A causa degli algoritmi di compressione, l'immagine decompressa non è la stessa immagine che è stata compressa; ciò perchè questo standard è stato progettato tenendo conto delle limitazioni di funzionamento dell' occhio umano. Il grado di perdita dei dettagli può essere controllato variando i parametri di compressione. Esso può immagazzinare fino a 16 milioni di colori.

M-JPEG
Il metodo M-JPEG non è uno standard separato, ma è piuttosto un flusso ad alta velocità di immagini JPEG che possono essere riviste dando l'impressione del movimento. Ogni quadro dell' immagine video viene memorizzato come un' immagine completa in formato JPEG. Le singole immagini non interagiscono tra di loro. Le immagini vengono poi riprodotte sequenzialmente ad un' alta velocità. Il video così ottenuto è di alta qualità, tuttavia non ha un buon utilizzo della larghezza di banda in uscita. 

MPEG-4
Questo formato offre numerosi strumenti per ridurre la velocità in bit ai valori necessari per ottenere la qualità delle immagini richiesta per applicazioni o scene specifiche. Il concetto alla base del codec MPEG-4 è la quantizzazione, un processo che permette, mediante un apposito algoritmo di compressione, di trasmettere solamente la variazione dell'immagine. Attualmente, esistono due modi per eseguire questa operazione: I-frame, che codifica l'immagine senza un riferimento a quella precedente, risultando più preciso ma più pesante per le applicazioni via rete; P-frame4, che codifica solo le zone dell'immagine che sono cambiate rispetto a quella precedente, eseguendo una compensazione nella variazione del movimento analizzando, appunto, la differenza di immagine tra due frame consecutivi non trasmettendo la parte uguale nei due frame.

H264
E'  uno standard di compressione video dalle alte prestazioni che permette una compressione molto maggiore rispetto agli altri standard tanto che lo si può definire come il "successore" dei formati esistenti (MJPEG , MPEG-4, ecc). Questo formato è stato utilizzato per la prima volta da Apple nel 2005 all'interno di QuickTime 7. Sviluppato per uso in sistemi ad alta definizione come HDTV , Blu-ray e HD DVD, nonché per dispositivi portatili a bassa risoluzione, come Sony, PSP, Apple e iPod, H264 si è affermato di diritto anche nel mondo della videosorveglianza. Può arrivare a ridurre la dimensione di un file addirittura fino al 90% o richiedere il 50% di banda in meno se paragonato al codec MPEG-4. Tutto questo senza degradare la qualità delle immagini.

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